La Filosofia della Scuola



La via dello Yoga
è una via di esperienza.
Il percorso ci conduce
dal grossolano al sottile,
dal movimento all’immobilità,
dalla periferia verso il centro,
dal rumore verso il silenzio.
( Gèrard Bliz)


Il nostro metodo di lavoro ha come centro  quarant’anni di studio e di ricerca onesta trasmessaci dal  M° Bruno Baleotti che con grande cuore tutt’oggi, senza mai risparmiarsi, continua a divulgare.

Questa pratica di Hatha-Yoga si chiama Parinama, che significa trasformazione.
Il cambiamento avviene attraverso un lavoro che porta il corpo a confrontarsi e ad esplorare i propri limiti fisici, attraverso una pratica appropriata di posizioni e respirazioni sotto la guida di un insegnante esperto. Sarà compito dell’insegnante adattare la pratica ai bisogni dell’allievo, coltivando la consapevolezza del corpo e dei suoi organi percettivi (la mente e i sensi ); in questo modo lo yoga fornisce gli strumenti con cui chiunque è in grado di realizzare le proprie potenzialità.



“…..Disgraziatamente lo Hatha Yoga viene spesso mal compreso, esso non è solo uno yoga fisico. La parola hatha, considerata globalmente, significa ‘scienza della volontà‘ ; le componenti in cui può essere scissa, invece, ha e tha, significano rispettivamente sole e luna. …Lo hatha yoga ci insegna ad usare il corpo come l’arco, l’asana (posizione) come la freccia, mentre l’anima è il bersaglio….”                                                       
                                                                                                  B.K.S. Iyengar




Il tipo di yoga che pratichiamo si basa sul classico Hatha Yoga introdotto e diffuso nel mondo occidentale. Sotto la guida dell’insegnante si impareranno gli allineamenti corretti del corpo; quali muscoli allungare e quali contrarre, quali parti del corpo non devono e quali possono far male, come usare la propria energia imparando a gestire le proprie difficoltà.

Per preparare il corpo a praticare in questo modo ci si avvale di due importanti strumenti : il lavoro con gli attrezzi e il lavoro a coppie.
Gli attrezzi sono un grande sostegno: nel principiante perché portano il corpo ad assumere una posizione fisiologicamente corretta evitando errori di compensazione e lo aiutano ad espandersi e a raggiungere la posizione che si sta studiando, nel praticante avanzato per oltrepassare la barriera del “limite”   della posizione con consapevolezza.




Nel lavoro a coppie l’allievo ha invece la possibilità di studiare la posizione sia dall’interno, praticandola, sia dall’esterno, osservando come reagisce il corpo del compagno mentre funge da attrezzo per lui. Questo approccio permette di avvicinarsi allo Yoga e ottenere grandi miglioramenti anche a persone anziane o con problemi fisici.

In sintesi, il nostro metodo di lavoro è volto a far acquisire all’allievo la consapevolezza nel susseguirsi delle posizioni attraverso una pratica costante: è di fondamentale importanza che l’allievo comprenda come funzioni il proprio corpo, imparando ad osservarne il limite, rispettandolo e soprattutto accettandolo, così che si possa superarlo, dando al corpo il giusto tempo.

Giungere alla consapevolezza del proprio corpo è come scalare una montagna e chi insegna non può e non deve portare l’allievo sulle proprie spalle sino alla cima ma solo indicargli il giusto sentiero.


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